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IL
TOPONIMO
Si può dire che sin dall'inizio la
storia del Comune sia sempre stata influenzata
dalla sua collocazione ai margini della laguna
di Venezia e dalla presenza di corsi d'acqua,
dove si fissarono probabilmente degli insediamenti
umani in tempi remoti. Su ciò possiamo
fare però solo delle congetture, come
pure sull'origine del nome Martellago, che
probabilmente potrebbe derivare, secondo quanto
ipotizza Angelo Grimaldo, dall'antica radice
mad- o simili, che starebbe ad indicare un
luogo acquitrinoso e palustre.
EPOCA ROMANA
La vera storia di Martellago, quella documentata,
possiamo dire che cominci con l'arrivo dei
Romani. Essi colonizzarono il territorio
e lo inglobarono nella grande centuriazione
di Altino, il grande centro, importantissimo
per Roma. E' soltanto in epoca romana, quindi,
che abbiamo la testimonianza sicura dell'esistenza
di un "pagus" in quest'area, cioè
di un villaggio rurale che le più
recenti scoperte archeologiche tenderebbero
a localizzare nella zona a nord-ovest di
Martellago, vicino al fiume Dese. Infatti
è qui, nei campi a sud del fiume,
che circa ottant'anni fa venne trovato un
cofanetto contenente alcune monete dell'Imperatore
Antonino (138 - 161 d.C.)
Non abbiamo notizie sicure del nostro antico
"pagus" durante il lungo periodo
delle invasioni barbariche e delle sanguinose
guerre che ne seguirono. Considerato che
il villaggio medioevale risulta essere spostato
rispetto alla sua primitiva ubicazione,
si ritiene che questo possa essere stato
probabilmente distrutto, o abbandonato dai
suoi abitanti, per esempio, a causa delle
inondazioni del fiume Dese, non più
regolato nelle sue piene come un tempo.
Verso la fine del X secolo, in Italia calarono
anche gli Ungheri, che saccheggiarono molte
città e castelli, tra cui Mestre,
ma forse risparmiarono Martellago, allora
solo un villaggio. Sconfitti quei barbari
dalla flotta veneziana del porto di Albiola,
essi si rifugiarono presso la parte alta
del Veneto e di là continuarono per
molto tempo a molestare le popolazioni della
pianura. Fu allora che a difesa dei borghi
minacciati sorsero numerose torri e molti
castelli, fra i quali probabilmente anche
quello di Martellago.
MARTELLAGO ENTRA NELLA
STORIA
Il risorto villaggio di Martellago trae
sicuramente origine nell'Alto Medioevo e
ciò lo si deve certamente alla strada,
attualmente detta "Castellana"
(Strada Statale n° 245), che costituiva
la più comoda e diretta via di comunicazione
tra le lagune venete ed i valichi alpini
e che andò poi acquistando sempre
maggiore importanza, commerciale e politica,
specialmente con le discese in Italia degli
Imperatori, tanto da essere chiamata addirittura
"Strada Imperiale"; è .
proprio su questa strada, infatti, che il
distrutto o abbandonato "pagus"
venne a formarsi attorno alla sua chiesa
dedicata a Santo Stefano. Non sappiamo con
precisione quando ciò accadde e per
avere notizie sicure del futuro del nostro
capoluogo comunale, bisogna arrivare alla
fine del Xl secolo.
Infatti, il primo documento scritto che
citi Martellago e lo inserisca nella storia,
porta la data del 29 aprile del 1085. E'
un atto in cui si dice che Ermizia, figlia
di Berengario, ed Ecelo, figlio di Arpone
ed antenato di Ezzelino III da Romano, a
salvezza delle loro anime e a suffragio
di quelle dei loro genitori, per conseguire
più beni da Dio in questo mondo e
nell'altra vita eterna, donano alla chiesa
del monastero di Santa Eufemia che sorgeva
nei pressi dell'odierna Abbazia Pisani in
Comune di Villa del Conte (PD), circa 168
masserie tra cui "in villa de Martellago"
e "silvam unam inter Martillagum et
Trivignanum".
Agli inizi del secolo
XIV il paese veniva devastato dagli Scaligeri;
nel 1327 Cangrande della Scala, signore
di Verona, si accampava presso Maerne e
nel 1329 investiva del territorio i Tempesta,
signori di Noale. Nella guerra fra la Serenissima
Repubblica di San Marco ed i Carraresi contro
gli Scaligeri, nel 1339 i Tempesta cedettero
il paese a Venezia. La terribile guerra
tra la Serenissima e Genova, detta "guerra
di Chioggia", che vide messa in pericolo
l'esistenza stessa di Venezia, impose ai
veneziani la cessione di ogni diritto su
Treviso al duca Leopoldo d'Austria che,
a sua volta, li vendette ai Da Carrara,
signori di Padova, ora divenuti nemico della
Repubblica veneta. Con la sconfitta dei
Carraresi ed il passaggio della Marca Trevigiana
a Venezia nel 1389, Martellago entra definitivamente
a far parte della gloriosa Repubblica Veneta.
Terminano così i tempi delle lotte
fra castello e castello, fra città
e città, e su queste contrade inizia
un periodo di tranquillità, di relativo
benessere e di pace.
IL DOMINIO DI VENEZIA
La storia riguardante l'attuale territorio
del Comune di Martellago, non segnala fatti
di notevole rilievo nel XV secolo, tranne
la grande corsa delle nobili famiglie e
dei ricchi mercanti veneziani, per l'acquisto
qui di vaste estensioni di terre. In questo
periodo, dopo che Venezia nel 1404 conquista
Bassano del Grappa, la "strada Castellana"
diviene molto importante, frequentata dai
mercanti veneziani che vanno oltralpe o
che di là scendono verso la città
lagunare. Risalgono a quest' epoca alcuni
tra i più antichi luoghi di villeggiatura
di Martellago, come il casino Bianchi, che
sorgeva pressappoco sull'area dell'odierna
piazza Bertati ed il casino Grimani, esistente
tuttora ma completamente trasformato. Verso
la metà del Cinquecento venne costruita
la superba villa Grimani Morosini detta
Cà della Nave; tra il Seicento ed
il Settecento, sorsero anche altre dimore
di ricche famiglie veneziane, ma purtroppo
ora sono scomparse e molte di esse avevano
un oratorio ed erano circondate da proprietà
molto estese. Nel Settecento, Martellago
fu praticamente in possesso dei Grimani
ai quali appartenevano gran parte delle
terre, dei mulini del borgo e tutte le case
del paese. Col passaggio sotto il dominio
di Venezia, Martellago perdeva l'autorità
di capo pieve e veniva a dipendere, al pari
delle sue ex "regole" di Cappella,
Maerne e Peseggia, dalla podesteria di Mestre,
soggetta a Treviso.
DAL XVIII SECOLO
AI NOSTRI GIORNI
A seguito della Rivoluzione francese ed
all'arrivo in Italia di Napoleone Bonaparte,
che pose fine alla gloriosa Repubblica di
San Marco, Martellago e Maerne, con la costituzione
del napoleonico Regno d'Italia, vengono
fusi in unico comune, con capoluogo Maerne,
aggregato al Dipartimento del Tagliamento,
con capitale Treviso. Seguirono anni di
altalenanti occupazioni francesi ed austriache,
finchè nel 1815, in seguito alla
pace di Vienna, l'attuale territorio del
Comune di Martellago venne assegnato agli
Asburgo, che lo inglobarono, assieme a tutto
il Veneto, al Regno Lombardo Veneto; allora
la sede municipale venne trasferita nuovamente
a Martellago, aggregata al Distretto di
Mestre e assegnata alla provincia di Venezia.
Nel 1866 il Comune di Martellago, come tutto
il Veneto, aderì plebiscitariamente
al regno d'Italia di Vittorio Emanuele II;
da allora la sua storia si identifica con
quella di tutta la nazione.
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