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Il
consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze
si è costituito nel 2000 su spinta
nata dal progetto di circolo "la città
dei bambini e delle bambine", un'attività
di progettazione partecipata in cui i bambini
sono stati sollecitati a osservare il loro
ambiente di vita, dalle case alla strade
agli spazi pubblici alle scuole. Gli adulti
attraverso un ascolto attivo hanno raccolto
impressioni, idee, desideri che emergevano
dalle classi e assieme a bambini e ad esperti
disposti a lavorare con le scuole ( urbanisti,
vigili, associazione TAM TAM per una città
sostenibile, operatori sociali, genitori,
anziani,
) li hanno trasformati in
percorsi educativi e in progetti.
Ad esempio si è visto come rispetto
alle strade il vissuto e le considerazioni
dei bambini siano profondamente diverse
da quelle degli adulti. L'adulto è
abituato a considerare la strada come un
luogo da percorrere il più velocemente
possibile, un luogo appositamente predisposto
per le sue esigenze di spostamento.
Per i bambini le strade sono dei luoghi
affettivi, di aggregazione, dove incontrarsi
e anche un po' perdersi, in cui mettersi
alla prova ( un po' come nelle fiabe, in
cui si sperimenta l'insicurezza ma anche
il desiderio di indipendenza, il distacco
e il ritorno al luogo protetto).
Oggi però molti ostacoli impediscono
un uso autonomo da parte dei bambini della
strada.
Analizzando i percorsi da casa a scuola
si è visto come molto pochi fossero
i bambini i cui genitori si azzardavano
a lasciarli percorrere da soli anche poche
centinaia di metri, per i rischi e per le
esigenze adulte di spostamento rapido.
Ne sono nate idee, proposte, questionari
rivolti dai ragazzi stessi ai loro compagni,
progettazioni di segnali stradali per la
moderazione del traffico, rilevazioni dei
punti di maggior rischio, proposte di adeguamento
della segnaletica orizzontale e degli arredi
urbani, individuazione di percorsi sicuri.
Dopo alcuni anni di lavoro in questo senso,
ci si è posti il problema di un rapporto
con le rappresentanze istituzionali del
mondo adulto, in particolare con gli amministratori
locali per far conoscere il punto di vista
e le necessità espresse dai bambini,
così che le loro ricerche e proposte
avessero un seguito reale.
Si è così pensato di nominare
un rappresentante-consigliere per ogni classe
quarta e quinta elementare e prima e seconda
media.
Il Consiglio, così costituito si
rinnova in parte ogni anno con l'immissione
dei nuovi rappresentanti di quarta e di
prima media e i consiglieri durano in carica
per due anni. Tra i Consiglieri, per scelta
delle classi, ci sono un ragazzo diversamente
abile e un ragazzo straniero, in modo da
garantire un più ampio ventaglio
di punti di vista e necessità.
In questo periodo
il Consiglio si è occupato di:
- traffico urbano
( riuscendo
a ottenere alcune significative trasformazioni
nello spazio circostante le scuole come
il percorso del Tombotto a Maerne, la chiusura
degli accessi in orario di ingresso e di
uscita davanti agli edifici scolastici,
la segnalazione delle strade sicure con
una segnaletica costituita da piastrelle
realizzate dai bambini in collaborazione
con il CEOD a Olmo,
);
- luoghi di aggregazione
( sono in fase di presentazione dei plastici
a Olmo mentre la ricerca di una sede per
l'incontro dei ragazzi, come abbiamo visto
nella visita al laboratorio di Fano e in
quella al CNR di Roma, non ha per ora prodotto
risultati);
- spazi verdi
( sono stati
attrezzati con la collaborazione di genitori
nonni e insegnanti e con l'assistenza del
TAM TAM, i giardini scolastici di Olmo e
Maerne- scuole elementari; è avviata
una fase di progettazione partecipata per
l'arredo del giardino del nuovo blocco scolastico
di Martellago- Via Trento; molte esigenze
sono state espresse dai ragazzi per un uso
"aperto" di strutture sportive
gestite fino ad oggi esclusivamente dalle
associazioni sportive).
A novembre 2000
il Consiglio è stato invitato a partecipare
al "1°
Forum delle Città Educative"
che si è tenuto a Mogliano Veneto.
Due giorni di incontro e scambio con i ragazzi
e le ragazze di altri otto Consigli Comunali
del Veneto hanno prodotto il documento di
seguito intitolato:"La città
educativa", che testimonia una notevole
maturazione dei ragazzi stessi.
Tra i vari temi affrontati, quello di accogliere
e dare una risposta alle esigenze dei compagni
in difficoltà, per i quali è
stato richiesto un maggiore sforzo da parte
delle istituzioni scolastiche e delle amministrazioni
comunali.
A questo proposito ,
e anche in base a istanze di ordine sociale
rilevate dagli adulti, la nostra Amministrazione
Comunale ha dato un segnale positivo organizzando
un corso di lingua italiana per gli adulti
stranieri ed in contemporanea un laboratorio
di animazione per i loro bambini che, seguiti
in piccoli gruppi, possono imparare e sperimentare
con maggiore serenità la lingua.
Il percorso è
ancora lungo, ma l'atteggiamento di disponibilità
dimostrato finora dall'Amministrazione Comunale,
fa sperare che i ragazzi vengano sempre
più considerati soggetti attivi e
interlocutori credibili e che imparino a
misurarsi con la realtà senza rinunciare
ai loro sogni.
La coordinatrice Patrizia Scotto Lachianca
Il Dirigente Giancarlo Cavinato
NOTIZIARIO DEL C.C.R
Notiziario
del Consiglio Comunale dei Ragazzi
LA
CITTA' EDUCATIVA
Forum
21 novembre 2003 - documento conclusivo
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