I.M.U. 2020

La legge n. 160 del 27.12.2019 (legge di Bilancio 2020) con decorrenza 01.01.2020 ha abolito la IUC ad eccezione delle disposizioni relative alla tassa sui rifiuti (TARI); è stata quindi soppressa la TASI, mentre l'imposta municipale propria (IMU) è disciplinata dalle disposizioni di cui ai commi da 739 a 783.

Calcolo dell'imposta online

Il calcolo dell’imposta dovuta e la stampa del modello di pagamento può essere effettuato utilizzando l’applicazione on-line Calcolo Imu 2020.

Comodato d'uso gratuito

La legge di stabilità 2016 (Legge n. 208/2015) ha introdotto una riduzione del 50% della base imponibile per le unità immobiliari concesse in uso gratuito ai parenti in linea retta entro il primo grado (padre/figlio) che le utilizzano come abitazione principale, fatta eccezione per le unità immobiliari di categoria catastale A/1, A/8 e A/9.
Tale beneficio si estende, in caso di morte del comodatario, anche al coniuge di quest’ultimo ma solo se sono presenti figli minori.

Requisiti:

  • il contratto di comodato deve essere registrato, ciò mette l’Agenzia delle Entrate e gli enti interessati a conoscenza dei requisiti per fruire dello sconto.
  • l’immobile deve essere concesso dal soggetto passivo in comodato d’uso ai parenti in linea retta entro il I° grado e il comodatario lo deve utilizzare come abitazione principale;
  • il comodante, oltre all’immobile concesso in comodato, può possedere solo un altro immobile che deve essere adibito a propria abitazione principale e deve necessariamente essere situato nello stesso comune in cui si trova l’immobile dato in comodato.

I benefici fiscali suesposti non sono applicabili ai fabbricati censiti in catasto con categoria A/1, A/8, A/9.
Per beneficiare della riduzione della base imponibile per l'immobile concesso in comodato, il proprietario deve comunicare e attestare il possesso dei requisiti al Comune tramite la Dichiarazione IMU.

Determinazione dell'imposta

Il mese durante il quale il possesso si è protratto per più della metà dei giorni di cui il mese stesso è composto è computato per intero. Il giorno di trasferimento del possesso si computa in capo all'acquirente e l'imposta del mese del trasferimento resta interamente a suo carico nel caso in cui i giorni di possesso risultino uguali a quelli del cedente.

Di seguito, alcuni esempi:

  • mese di 28 giorni: il mese è in capo all'acquirente se il possesso inizia entro il giorno 15 del mese;
  • mese di 29 giorni: il mese è in capo all'acquirente se il possesso inizia entro il giorno 15 del mese;
  • mese di 30 giorni: il mese è in capo all'acquirente se il possesso inizia entro il giorno 16 del mese;
  • mese di 31 giorni: il mese è in capo all'acquirente se il possesso inizia entro il giorno 16 del mese.

Dichiarazione

La dichiarazione IMU deve essere presentata o, in alternativa, trasmessa in via telematica “entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta”.
Si precisa che il termine per la presentazione della dichiarazione Imu ministeriale per le variazioni dell’anno di imposta 2020 è il 30 giugno 2021, mentre, per le variazioni del 2019, è il 31 dicembre 2020.
In attesa dell'approvazione di nuovi modelli, si possono utilizzare i modelli approvati con Decreto del MEF 30/10/2012 (nelle cui istruzioni sono disciplinati i casi in cui deve essere presentata la dichiarazione).

Importo minimo

L'importo minimo, fissato dal Regolamento Comunale delle Entrate Tributarie, al di sotto del quale non si procede al versamento è pari a € 3,00 annuo.

Locazioni a canone concordato

La Legge di Stabilità 2016 (L. 208/2015) ha previsto dall'anno di imposta 2016 la riduzione del 25% dell’imposta IMU e TASI, determinata applicando l’aliquota stabilita dal Comune di Martellago, per gli immobili locati a canone concordato di cui all’art. 2, comma 3, e art. 5, commi 1, 2 e 3, della Legge 9 dicembre 1998, n. 431.
A partire dal 1° Ottobre 2018 è entrato in vigore il nuovo Accordo Territoriale per i contratti di locazione a canone concordato per il Comune di Martellago, in attuazione della legge n. 431/1998 e del D.M 16/01/2017 del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, firmato dalle Organizzazioni sindacali provinciali dei proprietari e degli inquilini.

Dal 1° Ottobre 2018 le parti (locatore e locatario) nel predisporre il contratto di locazione concordato potranno quindi scegliere di farsi assistere, nella determinazione del canone, dalle rispettive organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori; chi non si farà assistere dalle organizzazioni, per potere fruire delle agevolazioni IMU, dovrà comunque richiedere alle organizzazioni stesse il rilascio dell’attestazione di rispondenza del contratto di locazione all’accordo territoriale. Per i contratti a canone concordato ‘non assistiti’, l’acquisizione dell’attestazione costituisce elemento necessario ai fini del riconoscimento delle agevolazioni fiscali.
Fermo restando l’obbligo dichiarativo, per beneficiare delle agevolazioni IMU e TASI il proprietario dell’immobile deve inoltre presentare all’Ufficio Protocollo copia del contratto di locazione e, nel caso di contratti “non assistiti” anche copia dell’attestazione di rispondenza rilasciata da una delle organizzazioni di categoria.
La documentazione andrà recapitata al Comune seguendo le indicazioni riportate nel paragrafo "Modalità per il recapito di istanze, richieste ed altre tipologie di atti".

Consulenza e assistenza
Per consulenza e assistenza nella compilazione dei contratti/attestazioni di conformità è possibile rivolgersi alle seguenti associazioni di proprietari e inquilini:
CONFEDILIZIA - San Marco, 2760  - 30100 Venezia - 041.976122
UPPI - Piazzetta Matter, 5 – 30174 - Telefono 041.952852
ASPPI – Piazza Ferretto 80 - 30172 Mestre Venezia – 041.957752
SUNIA – Via Col di Lana 3 - 30172 Mestre Venezia – 041.5380479
SICET – Via Cà Marcello 10 30172 Mestre Venezia - 041.2905939
UNIONE INQUILINI – Dorsoduro 3687 – 30123 Venezia – +39.329.087018

Locazione a canone libero

Non è più richiesta la presentazione della Dichiarazione Ministeriale IMU.

Ravvedimento operoso

La Legge di Bilancio 2020, estende anche ad IMU e TASI la possibilità di accesso al ravvedimento lungo, oltre l'anno dopo la scadenza.
Il ravvedimento lungo è possibile solo se la violazione non sia stata già contestata.

In caso di ravvedimento, le sanzioni e gli interessi vanno versati sommandoli all'imposta e quindi con lo stesso codice tributo.

Il calcolo del Ravvedimento operoso può essere effettuato utilizzando l’applicazione on-line Calcolo Imu 2020.

 

Scadenze

Acconto entro il 16/06/2020 e saldo entro il 16/12/2020.

Resta in ogni caso nella facoltà del contribuente provvedere al versamento dell’imposta complessivamente dovuta in un’unica soluzione annuale, da corrispondere entro il 16/06/2020.

Si ricorda che il mancato versamento entro le scadenze previste, può essere regolarizzato avvalendosi dell’istituto del ravvedimento operoso.

Terreni

Per terreno agricolo si intende il terreno iscritto in catasto, a qualsiasi uso destinato, compreso quello non coltivato.

Dal 2020 sono assoggettati ad IMU anche i terreni incolti ed i cosiddetti “orticelli”;

Sono confermate le esenzioni relative ai terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti (CD) e imprenditori agricoli professionali (IAP), iscritti alla previdenza agricola, comprese le società agricole.