Margherita e Margherita di Vincent Cuvellier

Il graphic novel di cui vi parleremo oggi è intitolato “Margherita e Margherita” di Vincent Cuvellier e Robin, una divertente storia su due ragazzine dallo stesso nome! 

Margherita e Margherita sono praticamente identiche: hanno lo stesso nome, hanno entrambe 12 anni, vivono nella stessa casa, nella stessa via, nella stessa via. Qual è l’unica cosa che le differenzia? L’epoca storica in cui vivono: una nel 1910, l’altra nel 2010.

Un sabato mattina – uno del 1910 e uno del 2010 – le due Margherite, annoiate dalla routine, salgono di soppiatto in soffitta e, rovistando tra le vecchie cianfrusaglie, trovano un vecchio baule, dove è nascosto un misterioso abito.

Succederà una cosa stranissima: l’una si trova nell’epoca dell’altra. E così si troveranno entrambe nella stessa cosa, ma con stanze diverse, abitudini diverse, famiglie diverse. Una Margherita scopre la tv e il telefono cellulare; l’altra invece impara che a tavola si parla solo se interpellate e che il bacio della buona notte non esiste più.

In una bellissima impaginazione a pagina intera, divisa orizzontalmente in due, riusciamo a seguire in contemporanea le avventure delle due ragazze alle prese con lo stupore di vivere in un secolo a cui non sono di certo abituate.

La Margherita del 1910 imparerà ad andare in skate, scoprirà la pizza, il traffico e una certa libertà che poco alla volta apprezzerà dopo i primi momenti di difficoltà.

La Margherita del 2010 invece dovrà imparare a moderare il linguaggio, a seguire un’educazione più rigida, affronterà il razzismo, sullo sfondo della Prima Guerra Mondiale.